Quattro atleti del Triathlon Team Pordenone hanno preso parte, nel weekend del 12 e 13 settembre 2026, alla Finale di Coppa Italia e alla finale del Circuito U23 Next Generation, andate in scena sul lungomare di Montesilvano (PE).

A rappresentare i colori pordenonesi sono stati Nicolò De Luca (categoria Junior), Pietro Polo (categoria Junior), Leonardo Portoghese (categoria Youth B) e Francesco Presotto (categoria Youth B).

L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Triathlon (FITRI), si è articolato in due giornate: sabato 12 settembre sono andate in scena le semifinali (Semifinale A e Semifinale B, con gli atleti divisi in base al numero di pettorale) delle categorie Junior, Youth A e Youth B, oltre alle prove del Circuito U23 Next Generation e alle gare delle categorie giovanissime. Domenica 13 settembre si sono invece disputate le finali (Finale A e Finale B) delle stesse categorie, seguite dalle premiazioni e dall’assegnazione della Coppa Italia individuale e per società.

Per le categorie Junior e Youth B (così come per la Youth A) la distanza di gara prevista era: 250 metri di nuoto (1 giro), 5 km di ciclismo (2 giri da 1,5 km) e 1,5 km di corsa (1 giro).

I quattro del TriTeam sono partiti immediatamente bene già nella giornata di sabato, portando a casa risultati importanti in vista della finale di domenica. Tra gli youth B Francesco Presotto ha chiuso la sua gara in 20:35, posizionandosi 42° in classifica e nonostante alcuni problemi fisici che ne hanno segnato la preparazione in questi mesi ha saputo dar prova di grande maturità sportiva. Nella giornata di domenica ha infatti migliorato il suo crono nella Finale B realizzando il tempo di 19:42: “nella semifinale di sabato, dopo un’ottima partenza riesco a fare un buon nuoto piuttosto movimentato. In zona cambio rimango chiuso nel traffico della transizione e perdo qualche secondo. Salito in bici, trovo un gruppo di altri atleti e mi faccio scortare in scia fino in zona cambio. Dopo questa frazione bici molto forte, le gambe, fin dai primi passi dopo la transizione molto affaticate, e un dolore al fianco destro mi impediscono di fare una corsa alle mie aspettative, nonostante io abbia corso pochissimi chilometri a causa dell’infortunio quest’anno. Rimango fuori dalla finale A di poche posizioni.

La finale di domenica invece è andata molto meglio, dopo una discreta partenza, nuoto molto forte uscendo nei primi dieci della mia finale. Grazie a un’ottima zona cambio, esco nel primo gruppo e davanti a me c’erano solo due atleti. A causa di una caduta di un atleta davanti a me, ho perso il gruppetto di testa entrando in zona cambio attardato di qualche secondo rispetto a loro, questo mi ha impedito di fare una buona zona cambio. Nella corsa sono riuscito più o a meno a esprimere una buona prestazione molto migliore di quella del giorno precedente. Sono soddisfatto della gara di oggi e del mio ritorno alle gare.”

Bene anche il suo compagno di squadra e categoria Leonardo Portoghese che conferma la sua ottima forma fisica del periodo, già vista nelle ultime gare. Per Portoghese infatti, il tempo della semifinale di sabato è stato 19:08 e gli è valso il 24° posto. Nella finale A di domenica 13 settembre, Portoghese ha ottenuto un 31° posto abbassando ulteriormente il suo crono a 18:32: “Nella semifinale di sabato non sono riuscito ad esprimermi in tutte e tre le discipline ma mi sono qualificato abbastanza facilmente. Nella finale A di domenica a nuoto sono stato tirato sott’acqua alla prima boa e c’era talmente tanta confusione che non sono riuscito a prendere un buon ritmo; ho poi iniziato a recuperare nella parte finale ma il danno era fatto e sono uscito nella pancia del gruppo. In bici io e un altro atleta siamo rientrati sul gruppo in prossimità, ma all’ultimo giro di boa uno è caduto e ha provato a rialzarsi in curva, il che mi ha costretto a praticamente fermarmi e finire la frazione a inseguire il gruppo; successivamente sono riuscito a riprendere e sono entrato in transizione nella coda del gruppo.

La t2 e stata molto problematica perché c’era una grande confusione e un errore mi ha fatto perdere vari secondi. Nella corsa ho recuperato come quello che ho potuto. Abbastanza deluso perché senza dei fattori che non dipendevano da me si poteva fare tutt’altro piazzamento.”

Anche gli atleti della categoria Junior non sono stati da meno: Nicolò De Luca si è guadagnato la finale con l’ottimo tempo di 18:06 e in finale ha chiuso 11° (su 78) con il tempo di 17:15: “Nella semifinale di sabato ho fatto semplicemente quello che dovevo fare: qualificarmi senza faticare troppo. Dopo la partenza rientro subito sul primo gruppo e mi faccio scortare in zona cambio dove con una corsa facile e relativamente tranquilla riesco a qualificarmi come 7°. La finale invece è stata difficile sin dal mattino presto perché con l’ansia, la paura di sbagliare ma anche la con consapevolezza di poter fare bene gestire la pressione che mi ero autoimposto era diventato pesante. Appena la finale è partita però tutti i pensieri sono spariti e uscendo subito dalla confusione della partenza ho dovuto fare i conti con una condizione e delle sensazioni in acqua per niente positive ma gestendomi bene sono riuscito ad entrare in t1 con la solita cattiveria. In bici con altri atleti siamo riusciti a raggiungere il gruppo e nonostante le andature elevate sono riuscito ad entrare in t2 insieme al gruppo anche se nelle retrovie. In t2 ho avuto qualche problema ma come ho finito di mettermi le scarpe sono partito con cattiveria e convinzione riuscendo a fare una corsa ai limiti dell’assurdo (settimo tempo nella frazione) che mi ha portato a recuperare tante posizioni e a farmi tagliare il traguardo in 11^ posizione.”

Pietro Polo invece ha subito un incidente nella frazione in bicicletta nella giornata di sabato ma, ciò nonostante, ha concluso la sua gara 34° con il tempo di 20:26 per migliorarsi poi, domenica, realizzando il tempo di 19:39: “sabato durante il riscaldamento non avevo sensazioni buonissime, sentivo la gamba piena, spingeva bene senza dare segni di fatica agli sforzi, ma era poco esplosiva. La mia partenza non ha contraddetto le sensazioni, infatti è stata molto sottotono, durante il nuoto non sono riuscito a trovare scie stabili da seguire, sono uscito poco distante da un piccolo gruppetto, che ho recuperato passata la zona cambio, poco dopo sono caduto in una rotonda che si prendeva per invertire la marcia, mi è scappato l’anteriore per un po’ di sabbia a fine curva, dato che non mi era caduta la catena sono riuscito a ripartire subito, ho recuperato un atleta che si era staccato dal gruppetto, speravo di avere un po’ di collaborazione da lui, che purtroppo non ho trovato. Nella corsa non riuscito ad esprimermi al meglio, anche perché non ero motivato dato che sapevo di essere fuori dalla finale. La gara di domenica è partita bene, sono riuscito a farmi il mio spazio nella partenza, successivamente sono riuscito a seguire bene le scie degli atleti che mi superavano e ho concluso con un discreto tempo. In bici mi sono ritrovato in un buon gruppo e insieme siamo riusciti ad accorciare sulla testa. La prima parte della corsa è andata molto bene, a metà però mi è venuta una fitta all’addome che ha compromesso gli ultimi 800m, non mi so dare spiegazioni di questo malore perché il ritmo che stavo tenendo era gestibile e non mi sentivo che ero troppo alto di battiti.”

Per l’impegno costante e le preziose indicazioni, tutti il team desidera esprimere un sentito ringraziamento al Coach e Direttore Tecnico Sergio Contin, affiancato dal tecnico FIDAL Michele Cozzarin, responsabile della preparazione atletica sulla corsa, e dall’allenatore Giuseppe Di Giulio. Come sempre fondamentale è anche il sostegno dei nostri partner: Pezzutti, Germatruck Service, Autoscuola Tavella, Autotrasporti Fregonese e Presotto Service.

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