Il weekend scorso è stato ricco di impegni e soddisfazioni per i nostri triatleti. Domenica cinque di loro hanno preso parte alla seconda edizione del Triathlon Sprint Città di Caorle: Davide Bertoli, Gianluigi Berton, Erik Carnelos, Simone Pantarotto e Luca Scapol. I primi due erano reduci dallo Sprint del Laguna Ligerman del giorno precedente, mentre Pantarotto era all’esordio assoluto in gara.
Le distanze da percorrere, con partenza in mare a Porto Santa Margherita, erano quindi 750 metri di nuoto, 20 chilometri di bike e 5 chilometri di corsa. Oltre 300 i partecipanti al via. Luca Scapol era sicuramente il più esperto e “rodato” dei nostri cinque portacolori, con 4 anni di triathlon alle spalle (e un passato da calciatore prima e da ciclista poi). E in gara Scapol ha fatto la voce grossa, in un continuo crescendo, con una frazione di nuoto tranquilla, la successiva in bici passata in gruppo senza scoprirsi troppo e la terza in cui ha dato gas, superando molti avversari. Luca ha tagliato il traguardo in 1:07:40, riuscendo a conquistare così il 3° posto nella categoria M3 (77° assoluto), il primo podio in carriera per lui!
Bertoli e Berton hanno inevitabilmente accusato un po’ la fatica per la gara del giorno prima, ma la loro prestazione è stata comunque più che positiva. Bertoli ha terminato la sua gara con un crono di tutto rispetto in 1:06:20 (59° posto assoluto), mentre Berton ha chiuso in 1:12:52, al 20° posto di categoria M2 (161° assoluto). Il giovane Carnelos continua nel suo percorso di costante crescita nella triplice e a Caorle si è ben comportato, ottenendo l’11° posto di categoria S2 in 1:11:02 (126° assoluto).
Infine il nostro neo tesserato Simone Pantarotto era al debutto in una competizione ufficiale. Pantarotto ha dato tutto, facendo conoscenza con le difficoltà e le insidie del nostro sport, come per esempio la partenza in mare in una batteria con altri 150 triatleti, dovendo sgomitare per “sopravvivere”. Verso la fine della seconda frazione Simone ha avuto un problema, causa foratura di una ruota e per questo ha proseguito a piedi con la bici in spalla visto che mancavano pochi metri alla T2, riuscendo poi a concludere la frazione di run senza altri inconvenienti. Purtroppo, però, per questo motivo non è entrato in classifica.

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